Ritual Systems: Prostration, Self, and Community in the Rule of Benedict

Kimberly Hope Belcher

Abstract

Ritual has often been considered as one type of behavior, and examinations of ritual have been focused on the etic question of which activities can be considered ritual. Catherine Bell introduced the concept of a ritual systems account, which considers the way that posture, gesture, narrative, symbols, and verbal formulas create emic, performed connections between different aspects of a human cultural system or systems. Ritual is not one behavior among others, but a performance defined by its connective links to other cultural and somatic behaviors. These links are ambiguous and may be subverted, resisted, reinterpreted, or altered. An analysis of prostration rites in the Rule of Benedict reveals a method for studying ritual systemically, demonstrates the ambiguity of each rite, and highlights the significance of an interpretive ritual cycle in the construction of the «new self» in Christian monastic practice, as studied by Michel Foucault and Talal Asad.


Sommario

Il rituale è stato spesso considerato come un tipo di comportamento e gli approfondimenti che gli sono stati dedicati si concentrano sulla questione etica, valutando quali attività possano essere considerate rituali. Catherine Bell ha introdotto il concetto sulla relazione dei sistemi rituali, che concerne il modo in cui la postura, i gesti, la narrazione, i simboli e formule verbali creano legami emici realizzati fra diversi aspetti di un sistema culturale umano o di molteplici sistemi. Il rituale non è un comportamento fra tanti, ma un evento definito dai collegamenti di connessione con altri atteggiamenti culturali e sociali. Questi rapporti sono ambigui e possono essere sovvertiti, contrastati, reinterpretati o alterati. Un’analisi dei riti di prostrazione nella Regula Benedicti rivela un metodo per lo studio sistematico del rituale e, dimostrando l’ambiguità di ogni rito, evidenzia il significato di un processo interpretativo del rituale nella costruzione del «nuovo sé» nella pratica cristiana monastica, come è stata studiata da Michel Foucault e da Talal Asad.

Kimberly Hope Belcher is Associate Professor of Liturgical Studies at the University of Notre Dame, Notre Dame, IN, U.S.A. Her previous work on ritual theory and liturgical theology includes Efficacious Engagement (Liturgical Press, 2011) and «Ritual Systems, Ritualized Bodies, and the Laws of Liturgical Reception», Studia Liturgica 49.1 (2019) 89-110.

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Editorial
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Index
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Sources